La nostra Onlus

L’associazione si è costituita a marzo 2015. È formata da operatori che si occupano di adozioni e da famiglie che hanno adottato con l’Agenzia Regionale per le Adozioni Internazionali (ARAI), ma è aperta a tutti coloro che sono interessati a tematiche sociali, volte alla cultura dell’accoglienza a favore di minori o soggetti svantaggiati.

L’esperienza di chi ha visitato strutture all’estero che ospitano bambini abbandonati o con situazioni disagiate, o madri espulse dai loro nuclei d’origine, per una condizione socialmente e/o culturalmente non accettata, è tale da non riuscire a dimenticare certe realtà, una volta ritornati alle proprie case.

Rimangono negli occhi, ma ancor più nel cuore, i visi, gli sguardi, le sensazioni provate a contatto con questi bambini e/o con le loro madri.

Per chi adotta resta il ricordo di ogni altro bambino che non si è potuto aiutare…

Ecco allora il senso di interrogarsi su cosa sia possibile fare una volta rientrati, per non dimenticare chi forse non entrerà mai nel circuito adottivo, o chi ha condizioni disagiate, che sappiamo bisognoso, a fronte anche di strutture di accoglienza spesso prive di tutto.

Alcuni soci fondatori:

Foto Rossana

ROSSANA SCAPITTA

Sono assistente sociale dal 1980 e da anni seguo le coppie e le famiglie adottive. Nel 2012 sono stata inviata dall’ Agenzia Regionale per le Adozioni Internazionali  in Burkina Faso per effettuare formazione agli operatori di strutture che accolgono minori e li preparano all’adozione. E’ stata un’esperienza di vita fondamentale, che mi ha spinto a proseguire un percorso di sensibilizzazione e aiuto ai minori in stato di bisogno.

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DOMENICO "MIMMO" MATAROZZO

Pensionato ed ex impiegato informatico. Con mia moglie Rossana Scapitta nel 2012 sono stato in Burkina Faso ed abbiamo visitato alcuni orfanotrofi. Le condizioni in cui ho travato i bambini mi hanno convinto, una volta rientrato in Italia, ad impegnarmi in prima persona.

Foto Flavio2

FLAVIO GIACOSA

Ingegnere elettronico, sono papà di un bimbo coreano arrivato in Italia nel 2010 quando aveva 9 mesi. Mi piacciono il basket e le arti marziali e mi dedico alle attività de Il Villaggio dei Bambini Onlus e A.p.A.A. – Associazione per l’Affidamento e l’Adozione. Quando tocchi con mano l’infanzia abbandonata capisci che non puoi stare a guardare e devi fare qualcosa.

Foto Paola Procacci

PAOLA PROCACCI

Insegnante scuola primaria, felice mamma adottiva e moglie di Enrico Morello. Amo la mia famiglia, il mio lavoro con i “miei” bimbi, gli animali, viaggiare e..in particolare.. l’Africa che, ormai, è parte di me. Credo fortemente che si possa sempre far qualcosa  di buono per  gli altri e con gli altri, chiunque essi siano, in qualsiasi posto vivano, in qualsiasi cosa credano.

Foto Enrico Morello

ENRICO MORELLO

Medico e padre adottivo di una bambina Burkinabè arrivata tra noi nel 2012. Amo le mie donne,  la mia cagnetta, la mia famiglia, il mio lavoro, la musica e far ridere chi mi sta intorno. Sono convinto che viaggiare apra la mente e che mente aperta significhi scoprire che, davvero, siamo tutti un’unica grande famiglia.

Foto Maurizio Cavaglià

MAURIZIO CAVAGLIA'

Operaio, papà di un bimbo burkinabè arrivato nel 2012 quando aveva 18 mesi. Mi piace suonare ed insegnare musica ai bimbi nella banda del paese. Quando con mia moglie ci recammo in Burkina Faso abbiamo capito che era giunto il momento di impegnarci per regalare un sorriso a quei bambini cui la vita ha riservato un inizio complicato.

I NOSTRI OBIETTIVI

Aiutare quell’infanzia meno fortunata di quella che siamo abituati a conoscere, quella fatta di abbandono, miseria e povertà.

La denominazione della Onlus sta a significare l’importanza anche oggi di “essere villaggio” per crescere al meglio ogni bambino. Ogni soggetto è utile e prezioso al bene comune: compatibilmente alle sue doti, al suo tempo, alle sue possibilità, per questo accogliamo nuovi soci, nuove idee, risorse, offerte, per realizzare i progetti che di comune accordo deliberiamo.

Contattateci! Saremo lieti di farci conoscere.